Per molti utenti il trasferimento di un dominio è un’operazione da cui guardarsi bene: tra codici e autorizzazioni da condividere, può infatti sembrare un’esperienza complicata, in cui è facile commettere errori. Ma è realmente così?

In realtà, trasferire un dominio è molto più semplice quanto tu possa pensare. È vero che chi non è esperto potrebbe smarrirsi dinanzi a termini e procedure del tutto nuove, ma è anche vero che basta qualche indicazione per arrivare alla meta senza particolari disagi.

Proprio per questo motivo abbiamo voluto condividere con tutti i nostri lettori una serie di suggerimenti e spunti che saranno funzionali al corretto trasferimento del dominio.

Vediamoli subito e, se hai difficoltà nella loro realizzazione, non esitare a contattarci!

Recupera il codice di autorizzazione

Il primo passo che devi fare per trasferire un dominio è recuperare il codice di autorizzazione, chiamato anche AuthCode o AuthInfo (il nome dipende dal provider e dall’estensione del dominio).

In qualsiasi modo tu lo voglia chiamare, si tratta semplicemente di un codice univoco che serve a identificare il tuo nome a dominio durante la procedura di passaggio da un provider all’altro.

Proprio per questo motivo a darti l’AuthCode dovrà essere il provider di provenienza, quello che stai – in altri termini – abbandonando. Solamente il gestore corrente del nome a dominio potrà infatti confermarti l’AuthCode corretto.

Non avere paura: richiederlo e ottenerlo è semplicissimo. Oggi giorno, infatti, tutti i principali provider hanno una procedura automatizzata che ti permetterà di richiedere in pochi istanti l’AuthCode. In altri casi dovrai invece contattare personalmente l’assistenza tecnica mediante l’apertura di un ticket.

In ogni caso, ricorda che:

  • ottenere l’AuthCode è un tuo diritto e il provider non può certamente opporsi a tale richiesta;
  • il provider deve provvedere alla sua consegna nei tempi più rapidi possibile.

Contattare il nuovo provider di destinazione

Ora che hai ottenuto l’AuthCode, contatta il nuovo provider, il fornitore del servizio di “destinazione”.

Il sito internet del provider dovrebbe presentare una sezione dedicata alle operazioni di trasferimento del dominio, in cui inserire i tuoi dati (o quelli dell’intestatario del dominio) e in cui dovrebbe apparire anche il codice di autorizzazione di cui abbiamo parlato qualche riga fa e che dovresti aver ricevuto dal vecchio provider.

Porta a completamento questa procedura (di solito è guidata e richiede pochi passaggi), e alla fine autorizza il nuovo provider a domandare al vecchio gestore il rilascio del nome a dominio.

trasferimento dominio

Conferma il trasferimento

Di solito a questo punto è richiesto un ulteriore passaggio formale. Nel momento in cui la richiesta di trasferimento di dominio giunge al vecchio registrar, infatti, questo effettua le verifiche amministrative e ti invia un’email di conferma per comunicarti di aver ricevuto da parte del nuovo provider una richiesta di trasferimento del dominio.

Tutto quello che dovrai fare è cliccare sul link di conferma che è contenuto all’interno di questa e-mail.

Non sottovalutare questo passaggio poiché, anche se apparentemente banale, è in realtà decisivo per permetterti di realizzare l’operazione di trasferimento. In caso contrario il registrar potrebbe non proseguire l’intervento.

Conserva le email

Effettuate anche queste operazioni, nei giorni successivi riceverai delle email con cui il nuovo provider ti confermerà l’avvio del processo di trasferimento.

Dopo qualche giorno, ne riceverai altre con cui ti verrà comunicato ufficialmente che il trasferimento è andato a buon fine. In caso contrario, riceverai una comunicazione che ti chiederà di integrare delle informazioni o ti comunicherà che per qualche motivo il trasferimento non è stato effettuato.

Configura i DNS (opzionale)

C’è poi un ultimo passaggio opzionale, che ti consigliamo di valutare con attenzione.

È infatti possibile che, nonostante tu abbia fatto tutto in regola, il tuo sito non sia più visibile digitando il nome del dominio.

Se così fosse, è quasi sicuramente dovuto al fatto che non è stata effettuata una corretta configurazione dei DNS. Alcuni provider lo fanno autonomamente quando insieme al dominio viene trasferito anche il contratto di hosting. In caso contrario, quando cioè il provider  del dominio non è coincidente con quello dell’hosting, ti sarà richiesto di procedere alla configurazione dei DNS manualmente al fine di far puntare il dominio trasferito verso il server corretto.

Configurati i DNS, attendi circa 24-48 ore: la modifica non è infatti immediata e richiede un po’ di tempo per essere realizzata.

Se anche dopo questo arco temporale dovessi renderti conto che le cose non funzionano, contatta il tuo nuovo provider e chiedi assistenza, o contatta il nostro staff qui per saperne di più su questo argomento!